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La città sul prato

di Anja Medved e Nadia Velušček con la presenza dei sindaci delle due città Rodolfo Ziberna e Matej Arčon Introduzione di Dario Stasi, direttore di Isonzo-Soča Domenica 15 APRILE 2018, ore 18.00 Teatro Verdi Gorizia Questo evento rientra nel programma di incontri con il pubblico finalizzati alla realizzazione nel territorio goriziano del Museo diffuso del Novecento. Nova Gorica è un prodotto della storia del Novecento goriziano. Gorizia, città contesa nelle due guerre mondiali del Novecento, nella prima guerra fra Austria e Italia, nella seconda guerra fra Italia e Jugoslavia, per due volte richiesta dalla popolazione slovena delle valli dell’Isonzo e del Vipacco, del Collio e del Carso quale capoluogo del territorio, per due volte viene assegnata all’Italia dai trattati internazionali seguiti alle due guerre. Ecco allora che nel pieno del conflitto successivo, la “Guerra Fredda” fra mondo occidentale e blocco comunista, dalla parte slovena, con il consenso dell’intera Jugoslavia, nasce la volontà di costruire una Nuova Gorizia a ridosso della Gorizia italiana. Settant’anni orsono, dunque, dopo la definizione del nuovo confine fra Italia e Jugoslavia deciso dal Trattato di Pace di Parigi la città di Gorizia veniva assegnata all’Italia mentre gran parte del territorio della sua provincia e dell’antica Contea entrava a far parte del nuovo stato jugoslavo. Oltreconfine questo territorio si venne a trovare senza quello che per lunghi secoli era stato il suo capoluogo, il centro amministrativo sede degli uffici, delle scuole, dei commerci. La Jugoslavia comunista decise allora di costruire una nuova città, una nuova Gorizia che prendesse il ruolo avuto in passato dalla città “perduta”. Nacque così il progetto dell’edificazione di Nova Gorica, una città che doveva anche mostrare al di là del confine le conquiste del socialismo o, come allora si disse, “risplendere oltre il confine”. Dopo il crollo del muro di Berlino la Slovenia diventa uno stato indipendente e nel 2004 entra nell’Unione Europea mentre a Gorizia viene abbattuta la rete di confine nel piazzale della transalpina. Dal 2007, dopo il dinaro e il tallero, la Slovenia entra nell’area europea dell’euro e nello stesso anno cade definitivamente il confine, che in città significa niente più controlli ai valichi, niente reti, niente cippi. Oggi le due città di Gorizia e Nova Gorica si trovano in due stati confinanti ma formano un unico assetto urbano. Il documentario “MESTO NA TRAVNIKU”, “La città sul prato” delle registe Anja Medved e Nadia Velušček, prodotto nel 2004, racconta la storia della nascita di Nova Gorica attraverso le testimonianze di chi la costruì e di chi andò al tempo ad abitarvi. Le loro memorie ricordano quei primi anni di lavoro, quando da tutta la Jugoslavia arrivavano sognatori e lavoratori per fare di una zona paludosa una città che potesse esprimere la modernità, la loro causa di riscatto, quando la possibilità di un mondo più equo e più giusto sembrava a portata di mano. Il film è in lingua slovena con i sottotitoli in italiano.

MESTO NA TRAVNIKU

Zgodovinska konferenca: Anja Medved, Nadia Velušček Rodolfo Ziberna in Matej Arčon Predstavitev Daria Stasi, direktorice v Isonzo-Soči Nedelja, 15. april 2018, 18.00, VELIKA TEORIJA GORIZIA Ta konferenca je del programa srečanj z javnostjo, katerega cilj je ustvariti Museo diffuso dvajsetega stoletja na območju Gorice.